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Pubblicato: 5 Novembre 2021

La condivisione dell'appello a Trieste

Andrea Di Lenarda e Donatella Radini, rispettivamente direttore e responsabile infermieristica del Centro Cardiovascolare e Medicina dello Sport di Trieste, hanno condiviso e firmato l'appello pubblico per una piena e totale fiducia nei confronti della scienza e per dissociarsi da quell'immagine di città "no vax" che le manifestazioni di questi giorni hanno purtroppo veicolato.

Un momento di aggregazione, socialità, vicinanza collettiva e - perché no - di ringraziamento a quelle categorie professionali maggiormente impegnate in questo anno e mezzo abbondante di situazione emergenziale. Il quadrangolare di calcio, andato in scena sabato scorso sul campo a sette dell'oratorio di Montuzza ed intitolato “Gioca che ti passa”, ha messo di fronte sul rettangolo verde medici, infermieri, giornalisti e Polizia di Stato, che si sono affrontati in un torneo dedicato alla memoria degli operatori sanitari che ci hanno lasciato.

Un'onorificenza prestigiosa, che conferma il ruolo da protagonista della cardiologia triestina a livello nazionale. Al congresso dell'ANMCO tenutosi in questi giorni Andrea Di Lenarda, direttore della SC Cardiovascolare e Medicina dello Sport (più conosciuto in città come Centro Cardiovascolare) dell’Ospedale Maggiore, ha infatti ricevuto la “Targa d'Oro”, per avere “promosso la crescita culturale e scientifica della Cardiologia italiana”.

Si è conclusa poco fa la cerimonia di intitolazione, a Cattinara, del Polo Cardiologico al professor Fulvio Camerini e dell'area interna della stessa struttura al commendator Primo Rovis.

L’attuale pandemia COVID-19 ha colpito in modo significativo anche il mondo dello sport, in particolare quello agonistico, che ha subito sospensioni dell’attività competitiva e di allenamento e ha visto sempre più atleti infettati dal virus.