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Il 18 Ottobre 2018

Pubblicato da redazione



Le metodologie al servizio della clinica fra un uso "proprio" ed "improprio"


dottor Giorgio Faganello - professor Gianfranco SinagraIl 18 ottobre si e tenuto a Trieste “UNFAIR IMAGING” - Uso proprio vs improprio delle metodiche a servizio della clinica, ideato dal responsabile della Società di Ecografia Cardiovascolare e Imaging integrato (SIECVI) per la regione Fvg, il dottor Giorgio Faganello, ed organizzato dalla Key Congressi.
L’idea e nata dalla necessita di condividere tematiche ed esperienze sul vasto tema del cardiac imaging in modo accurato e, al contempo, dinamico e informale. Gli ultimi 20 anni hanno visto un’irruzione della tecnologia in medicina e in particolare nel campo dell’imaging in cardiologia. Questo fenomeno ha determinato lo sviluppo e la crescita delle superspecializzazioni.

Oggi il cardiologo può accedere all’utilizzo di un numero variegato di test più o meno invasivi, il cui contribuito e determinante nella diagnosi e terapia del paziente. Esiste tuttavia il rischio che un eccessivo entusiasmo nell’utilizzo delle nuove tecnologie possa comportare dei problemi nella gestione dei risultati prodotti dalle stesse. L’evento aveva, come fine ultimo, quello di consolidare il ruolo della clinica al centro delle cure. Il seminario e stato ospitato negli ambienti del Molo IV, nel cuore della citta, in un caratteristico contesto architettonico in una situazione “friendly”, che ha contribuito a rendere il clima tra relatori e pubblico non ingessato. Per tutta la giornata si sono alternati 120 specialisti, nel ruolo di relatori, tutor e discenti, provenienti da differenti background medici. Si è estesamente parlato di risonanza magnetica cardiaca, tomografia assiale computerizzata, ecocardiografia 2D-3D e medicina nucleare.

A tal proposito, il professor Gianfranco Sinagra, direttore del Dipartimento di cardiologia e della Scuola di Specialità cardiologica agli Ospedali Riuniti di Trieste, ha sottolineato come il cardiac imaging rappresenti uno straordinario strumento per abituare i professionisti a lavorare in equipe. Sebbene i percorsi diagnostici dei pazienti stiano diventando sempre più tecnologici, le tecnologie di imaging non potranno togliere spazio all’approccio clinico né quest’ultimo toglierà spazio all’imaging; piuttosto si deve parlare della necessita di una regia clinica forte delle informazioni generate dalle varie metodiche diagnostiche. Il concetto è stato rinforzato dal dottor Francesco Antonini Canterin, presidente eletto della Società di Ecografia Cardiovascolare e Imaging integrato (SIECVI) che ha testimoniato il grande impegno profuso da parte della SIECVI, nel garantire gli standard diagnostici elevati al servizio della clinica.

Centro Cardiovascolare di Trieste - dottor Andrea Di LenardaLo spirito dell’evento ha permesso un elevato livello di interattività non solo tra i vari partecipanti del Molo IV ma anche con un pubblico collegato da casa attraverso uno streaming nazionale realizzato dalla General Electric. Al termine, il dottor Andrea Di Lenarda, direttore del Centro Cardiovascolare di Trieste, ha esortato al senso di responsabilità e di collaborazione nel mondo medico. Almeno un terzo delle procedure, infatti, viene fatto con un grado di appropriatezza debole e l’eliminazione di queste significherebbe ricavare potenziali risorse da reinvestire nell’innovazione della tecnologia dell’imaging cardiaco.